Cinque movimenti per un silenzio: Andante.

N. Lygeros

Traduzione: Lucia Santini




Sulla scena, distinguiamo appena la figura di due personaggi legati a delle sedie. Sembrano abbattuti. Le loro teste sono chine  miserabilmente verso il freddo suolo. Silenzio. Di colpo, gli  gettano dell’acqua gelata. Si risvegliano bruscamente. Nello stesso istante un fascio di luce li rischiara.


Anna

È la fine?


Giovanni

No, è l’inizio!


Anna

Allora non finirà mai.


Giovanni

Ci vogliono vivi… Tempo.



Anna

Per quale ragione?


Giovanni

Se moriremo gli altri si ricorderanno di noi.. Tempo. Vogliono che dimentichiamo!


Anna

Ma come si può dimenticare un genocidio?


 Giovanni

Alcuni lo hanno fatto e altri lo faranno.



Anna

È indegno!


Giovanni

La dignità non è per loro  indispensabile per vivere.


Anna

O mio Dio!


China la testa.


 


Giovanni

Raddrizzati, ci guardano.


Anna

I nostri boia non mi fanno più paura, è dei nostri corpi che ho paura.


 Giovanni

Vogliono solo il nostro spirito!


Anna

Il consenso dell’oblio…Silenzio



Giovanni

Fin tanto siamo qui gli altri lotteranno per noi.


Anna

Quindi non siamo soli?


Giovanni

Siamo sempre soli, ma anche gli altri dividono la stessa solitudine.


Anna

Gli uomini hanno le ali spezzate.


Giovanni

Non sono completamente spezzate…Tempo.


Anna

Fin tanto uno di noi due rimarrà vivo, l’oblio non vincerà.


Giovanni

No, fin tanto uno di noi due non avrà consentito  la morte della memoria.


Si ritrovano nell’oscurità.


 


Anna

Giovanni! Giovanni!


Giovanni

Sono qui, al tuo fianco.


Anna

Ci picchieranno di nuovo?


Giovanni

Si, ma resisteremo. Tempo. Soprattutto non aprire bocca…


Sentiamo dei colpi e dei rumori di sottofondo. Poi il secondo movimento della settima di Ludwig van Beethoven. Allegretto marcia funebre.

Oscurità totale.

Ai lati della scena. Senza illuminazione. Tre personaggi discutono a bassa voce.


Matteo

Hanno arrestato due dei nostri…Silenzio. Anna e Giovanni.


Marco

Dobbiamo fare il possibile perché li rilascino.


Luca

Lo sai dove sono imprigionati?


Matteo

No, non ancora…


Marco

Bisogna far presto.


Luca

Fanno ciò che possono…Non essere esigente con loro…


Matteo

Domani sapremo, dove si trovano.


Marco

Dobbiamo trovarli vivi.


Luca

Vivi, lo saranno.


Marco

Che cosa vuoi dire?


Matteo

Luca ha ragione saranno vivi comunque.


Marco

Allora non capisco…


Luca

Il consenso… È tutto quello che desiderano.


Marco

Ma come possono acconsentire? Tempo. La verità è conosciuta da tutti.


Matteo

Conosciuta da tutti e dimenticata dalla maggior parte.


Marco

Lavaggio del cervello…


Luca

La morte della  memoria, è il loro unico scopo.


Marco

Il genocidio non gli bastava.


Matteo

No! Tempo. Quello deve essere dimenticato.


Luca

Nessuno di noi lo accetterà.


Matteo

Allora anche noi dovremmo essere dimenticati.


Marco

È questo dunque il loro scopo. Tempo. La cancellazione della memoria.


Matteo

È soltanto così che seguiranno la loro invasione…


Luca

Come se la gente ascoltasse solo i boia.


Marco

È così che intrappolano le vittime. Tempo. Dobbiamo ritrovarli il più presto possibile.


Matteo

È quello che cercheremo di fare.


Luca

Lasciategli  un po’ di tempo.


Marco

Quanto tempo hanno Anna e Giovanni?


Matteo

Resisteranno al colpo.


Luca

Si, ne sono certo.


Marco

Quanti sacrifici saranno ancora necessari affinché viva la memoria dei popoli?


Luca

Fin tanto che i regimi militari esisteranno, noi dovremo lottare.


Matteo

Lottare nell’indifferenza generale…


Marco

E nell’isolamento sociale.


Luca

È l’unico mezzo per diventare uomini…


Marco

La memoria è un pezzo di Umanità nell’Uomo.








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