Dati statistici dei distici elegiaci

N. Lygeros

Traduzione: Lucia Santini




Clarke divide i versi esametri nelle seguenti categorie:

(A)Con cesura femminile nel terzo piede con dièresi bucolica

(B) Con cesura femminile nel terzo piede senza dièresi bucolica

(C)Con cesura maschile nel terzo piede a cui segue diéresi bucolica

Poeti elegiaci precoci :Tirteo,Solone,Mimnermo,Teognide,Semonide

Α: 30%, Β: 31%, C: 28%, D: 11%
Poeti elegiaci: Platone Aniti, Asclepiade, Callimaco, Poseidippos, Leonida Tarantino, Mnisalkas, Alceo di Messene, Dioscoride, Antiparos da Sidone, Meleagro, Filodemo, Antipatro di Tessalonica, Krinagoras

Α : 34%, Β : 26,5%, C : 35%, D: 4,5%

Omero e gli inni omerici (campione di 800 versi)

Α : 25%, Β : 29,5% C : 26,5%, D : 19%

Apollonio Rodio, Callimaco (inni in esametri), Teocrito (poesie non bucoliche) (campione 1000 versi)

Α : 34,5%, Β : 33,4%, C : 24,7%, D : 7,4%

Con questi dati statistici vediamo che i poeti elegiaci nonostante siano la massa più numerosa, perlomeno quantitativamente, adoperano raramente le eccezioni (solo 4,5%) e preferiscono la cesura debole e la cesura maschile con diéresi bucolica (34% e 35%). Questo non solo li caratterizza ma li differenzia dai poeti elegiaci precoci che hanno più eccezioni e preferiscono la cesura debole senza dièresi bucolica. Questo chiaramente dimostra un evoluzione nel settore poiché l’elegia si trasforma pian piano in epigramma. Clarke però precisa che questo può essere una indicazione di cambiamento di fase per ciò che concerne l’estetica, la quale si combina con i dati statistici dell’analisi dell’esametro. Lì però vediamo che esiste una differenzazione dal momento che i poeti preferiscono la categoria B (33,4%) in rapporto alla categoria C (24,7%).







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