Sulle onde di pietra

N. Lygeros

Traduzione: Lucia Santini




Sulle onde di pietra
che non si infrangono su nessuna riva
ritornerò a cercarti
per offrirti di nuovo
il profumo di un dimenticato melograno.
Al di là del dolore
delle vittime innocenti
ritornerò con la giustizia
della memoria del tempo passato
ed il ricordo del vishap.
Attraverserò i paesi deserti,
i ruderi delle fortezze,
i sacrifici delle battaglie
per rapirti per un attimo,
una umana eternità.
Nonostante la società dell’indifferenza
e il mondo dell’oblio,
combatterò contro i mulini
per ritrovare la chiesa
del nostro primo incontro.
Ritornerò nella cripta
lì ove il giovane sacerdote canta
per non dimenticare i suoi fratelli morti
e per accendere il cero
del silenzio e dei cinque movimenti.
Forse sarò di già morto,
non ha importanza
perché so che sarai viva
nel mezzo dei nostri monti
come i fiori selvatici.
Allora mi chinerò su questa terra
ove sei stata battezzata
per salvare il ricordo
delle croci legate e dei draghi
per assaporare l’onda.







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