11917 - Il Genocidio quale suicidio

N. Lygeros
Traduzione: Lucia Santini

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Il significato della parola genocidio non è per noi semplicemente una parola, ma rappresenta un crimine inammissibile contro l’ Umanità e quindi deve essere studiata e inclusa nell’ istruzione di un popolo che impara non solo a rispettare la natura umana, ma anche come dover affrontare la barbarie quando quest’ultima continua il genocidio della memoria, poiché non teme nessuna istituzione fin tanto che non verrà penalizzato il diniego dell’esistenza del genocidio.
Quando i bambini, i piccoli uomini, imparano tramite la scuola come diventare più umani devono imparare anche tutto sui genocidi che ferirono l’Umanità, perché ci furono società che rimasero disinteressate al suo futuro, in seguito alla manipolazione dell’ inerzia delle persone da parte della barbarie.
L’ opera di Raphael Lemkin deve diventare nota su grande scala e sopratutto in Grecia, poiché tutti sappiamo che per spiegare con paradigmi cosa egli intendesse con l’ invenzione della parola genocidio, prese gli eventi che caratterizzano i genocidi degli Armeni, degli Assiri e dei Greci, tre popolazioni che vivono pacificamente e liberamente nella nostra patria anche se ancora non c’è protezione istituzionale contro le oppressioni della barbarie, che mettono in luce le idee della negazione, poiché tutto è permesso dal momento che nessuna persona politica ha avuto il coraggio di intercedere a favore della penalizzazione, per non essere accusata di calpestare la libertà di parola altrui. Certo è che ciascuno capisca che la penalizzazione del diniego non è che un umano divieto alla barbarie.
Accettiamo i dieci comandamenti che si riferiscono agli uomini ma non prendiamo coscienza che i diritti dell’ Umanità sono indispensabili. Appaiono denigranti ,idealistici e per di più utopistici ma dimentichiamo che vediamo allo stesso modo il passato e i diritti umani.Accettiamo il divieto del suicidio per motivi religiosi ma non percepiamo che esiste una correlazione con il concetto di genocidio. La penalizzazione del diniego è il divieto del genocidio, è il divieto della barbarie, è la protezione degli innocenti che non hanno alcun mezzo per difendersi contro gli assalti e le azioni della barbarie.
Se riusciamo a dire a tutti gli uomini che il genocidio non è soltanto un crimine contro l’ Umanità ma anche il suicidio della stessa ,allora potremo andare un passo in avanti nella lotta del riconoscimento dei genocidi ma anche nella procedura del rimedio la quale è necessaria per la terapia del crimine contro l’Umanità.