14893 - Il treno del porto

N. Lygeros
Traduzione: Lucia Santini

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Il treno era arrivato in porto solo che non c’era il mare. I piccoli marinai non avevano più il luogo ove giocare il loro ruolo. Non si aspettavano una stazione senza l’elemento acqueo. Come era mai possibile riuscire a pensare questo crimine? Avevano sottratto il mar Nero dalla Tracia. Così tanto avevano paura di un contrattacco dai posteri. Questa viltà era caratteristica. Dunque, volevano, che i Greci non rapportassero la Tracia al Mar Nero. Questo voleva dire la Cipriota con il cappello strano e per questo voleva su di esso un fiore. Volevano cancellare persino le tracce della Grecità. Il crimine era il genocidio della memoria. Questo si nascondeva sotto lo scambio di popolazione. La donna correva un pericolo dunque. Perché la pulizia etnica era solo la prima fase. L’estinzione di ogni traccia era il seguito. E dovevano adesso pensare al cambio di fase per il futuro. Questo era il pensiero del Maestro.