15794 - In mezzo alle torri

N. Lygeros
Traduzione: Lucia Santini

Le nostre spade ferivano i corpi senza pietà.
La barbarie non resisteva queste mosse.
Si era abituata a fare a pezzi gli innocenti e tagliare le teste ai sacerdoti.
Ma con i clefti non sapeva come venirne fuori.
Persino le spade rotte erano utili.
Perché la nostra gente si era preparata con il clefti.
I corpi a terra della barbarie avevano riempito il paese.
Da lì a poco li avrebbero individuati gli altri.
Si doveva fare una ristrutturazione.
Santissima Trinità.
Dovevano fuggire dalla torre.
Ripiegamento.
Si trasferirono nell’altra torre e lì continuarono la lotta.
La barbarie credeva che erano di più.
Erano pochissimi, ma rari.
Non erano sufficienti per cambiare il corso degli eventi.
Ma erano abbastanza per non far finire la Rivoluzione.
E questo decisero.
Dopo il secondo attacco che ricevettero, entrarono nella grotta.
Li attendeva.
Lì non doveva entrare nessun barbaro.
Perché la storia avrebbe continuato di nascosto.
I barbari si erano confusi.
Non capivano come pur avendo vittime, non vedevano nemici.
I tiratori scelti erano vivi.