16290 - La Santa Decisione

N. Lygeros
Traduzione: Lucia Santini

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La liberazione della città avvenne nel 1236 con la Croce in mano.

Un nuovo miracolo dei Santi.

Non era un semplice ripristino della supremazia dei cristiani liberi, ma l’effettivo ritorno
alla fede, perché i rari continuarono la lotta fino alla fine al di là di ogni limite.

Il re non volle essere presente nell’ora della sacra liberazione della chiesa affinché
fosse Cristo l’unico protagonista. Visto che la liturgia aveva come scopo la trasformazione da parte dei Santi di ogni pietra della chiesa da schiava in sacra.

Tutta la nostra gente si era accordata e in seguito si celebrò la prima liturgia ufficiale con il popolo che era stato sottoposto a tante tribolazioni, perché non si era allontanato dalle fede in nostro Signore.

E ognuno piangeva di commozione con il cero in mano come se portasse la stessa Santa Croce.

Soltanto i Santi ed il Maestro non piansero.

E il motivo era semplice.

Non ci sarebbe stata nessuna catastrofe.

Per quanto alcuni fra loro l’avessero voluta.

I segni della cristianità erano ancora ovunque anche se erano sparsi.

E il rispetto era segno di non sentito rancore.

L’amore era più forte dell’odio.

Il Cristianesimo avrebbe incluso tutti gli elementi in un unico contesto.

Senza accettare l’occupazione, non voleva dimenticare nulla.

E tutto sarebbe rimasto all’interno affinché ogni Cristiano ricordasse ciò a cui era stato sottoposto per tanti secoli.

Per costruire il futuro al di là del presente che era scaduto.

Così il Maestro e i Santi cominciarono con l’arricchire la chiesa.

Al di là della barbarie, crearono, la bellezza che avrebbe salvato il mondo grazie alla verità che non dimenticava.