16531 - Dimensione Europea

N. Lygeros
Traduzione: Lucia Santini

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Venezia chiese aiuto agli altri paesi europei.
Sapeva che senza altro sostegno non avrebbe resistito a lungo perché le forze della barbarie erano innumerabili.
La Spagna aveva inviato il grano agli assediati e otto navi da guerra di rinforzo.
Mazarin pensò di inviare il principe Almerico d’Este nel 1660 con quattromila uomini per riprendersi Chania.
Eppure non ci riuscì.
E i barbari distrussero tutti i paesi di Creta che avevano appoggiato le potenze francesi.
E quando arrivò pure la peste i problemi peggiorarono.
Ma il peggio arrivò da lontano.
Era la pace Vasvár.
Nell’Agosto del 1664.
La cessazione della guerra con l’Austria permise alla barbarie di rinforzare l’assedio di Candia e di porre tutte le sue forze armate contro gli assediati.
E il grande Vizir divenne il governatore di tutto l’esercito nel Novembre del 1666.
Arrivò inoltre aiuto da Venezia con il generale francese il Marchese de Ville il quale non riuscì a cambiare la situazione d’assedio.
Per questo motivo, Venezia mandò Francesco Morosini.
Non era ancora Doge.
Ma aveva già le sue abilità.
E cominciarono le innovazioni.
Insieme a lui c’era anche il Maestro.
Era la continuazione del Maestro.
E tutto quanto sapesse l’avrebbe applicato in quest’assedio.
La differenza aveva bisogno di intelligenza.
Ed essa aveva scelto di lottare contro la barbarie.
L’assedio non era più un problema locale.
Era una battaglia di diacronicità.
E si doveva lottare fino alla fine.