16536 - L’assedio di Candia e Cronostrategia

N. Lygeros
Traduzione: Lucia Santini

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L’approccio classico dell’assedio di Candia (1648 – 1669) si avvale del concetto di battaglia soltanto che trova una difficoltà a causa della lunga durata dello scontro. Così preferisce di coprire l’assedio con un susseguirsi di piccoli conflitti che rappresentano a seconda dei casi, incursioni, attacchi, contrattacchi, ecc. E di nuovo, in questo modo creano artificialmente anelli, una catena di eventi, mentre la catena esisteva sin dall’inizio scalfita dentro il legno con anelli chiusi. Per sfuggire a questi problemi alcuni studiosi cercano di incorporare l’assedio di Candia nel contesto della conquista ottomana di Creta. È chiaramente uno schema classico che però dà di nuovo enfasi al concetto di spazio, senza dare la dovuta importanza al concetto del Tempo e al suo spessore, che merita in questo assedio estremo. Perché la cosa caratteristica di questo caso è che costituisce una originalità mondiale per non parlare già da adesso di innovazione. Inoltre il ruolo di Francesco Morosini non è semplicemente un particolare, poiché rimase a Creta per 24 anni. Se ora adoperassimo la Topostrategia, per studiare le relazioni che esistevano fra gli alleati e i nemici, allora le cose si presenterebbero in modo completamente diverso. Non abbiamo più un gioco a somma zero fra Venezia e l’Impero Ottomano. Qui s’intrecciano molte potenze Europee, tutte cristiane che agiscono secondo i loro interessi nazionali contro un invasore che cerca di appropriarsi di tutto il Mediterraneo cosa ritenuta completamente inammissibile. La Topostrategia prepara il terreno per la sintesi della Cronostrategia. I primi elementi del Tempo indicano che l’assedio appartiene ad un intervallo di tempo ancora più grande con giocatori che giocano diacronicamente all’interno della scacchiera del Mediterraneo. Solo che non giocano un’unica partita, c’è una continuazione che agisce con la memoria. I giocatori inoltre non sono solo due. Di conseguenza vediamo che fisicamente un approccio classico degenera i dati ed ha un’analisi che crolla. Mentre quest’assedio è collegato con gli assedi di Malta, di Rodi, di Cipro e con la battaglia di Lepanto. Un’analisi olistica agisce in maniera complementare con la sintesi cronostrategica. Così percepiamo meglio che Creta è solo un luogo, alcune case, della scacchiera mediterranea. L’assedio di Candia si presenta allora come un fenomeno e non solo come un evento, attendibile sì ma la cosa più importante è che non è la fine ed è solo una preparazione della liberazione del Peloponneso che giuocherà un ruolo enorme nei secoli a venire. Candia era un sacrificio, una combinazione scacchistica in una partita molteplice ed è l’essenza della sua intersecazione con la Cronostrategia.