17319 - Il Supertempo

N. Lygeros
Traduzione: Lucia Santini

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Il tabellone era cambiato.
Adesso aveva altri colori.
Come se il pensiero creasse delle pennellate.
Lo stesso contesto.
Lo stesso campo.
Lo stesso campo d’azione.
Lo stesso campo di battaglia.
Messa in atto della cronostrategia.
Agiva prima del futuro e prima dell’azione.
Era quindi anche questa una preparazione.
Dava le coordinate di una missione che aveva un carattere diacronico.
Da secoli ad oggi viveva l’Uomo Millenario.
E senza policiclicità sembrava completamente impensabile
alla maggior parte degli uomini che pensava al mondo in maniera lineare.
Mentre la sua esistenza era di già nello stadio seguente.
Semplicemente non era stata nominata.
E per questo motivo rimaneva incredibile.
Senza la luce, il nero era buio.
E la diacronicità dell’effimero assomigliava all’ossimoro.
Mentre il paradosso era stato risolto con la nuova teoria dei Legami.
Transcrociata.
Capace di attraversare le ramificazioni.
Tramite il supertempo.
Perché la monodimensione non era sufficiente.
Questa superstruttura poteva resistere alla molteplicità dell’esistenza e dell’azione sulla scacchiera.
Come il giocatore che è contemporaneamente tutti i pedoni e i suoi pezzi.
Dall’anello di congiunzione era passato al legame di congiunzione.
Dalle cinque righe al pentagramma.
Dalla sostanza alla quintessenza.
E il viaggio poteva cominciare dopo il ritorno del futuro.