19421 - La chiesa dell’Armenia ha santificato le vittime del Genocidio

N. Lygeros
Traduzione: Lucia Santini

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In una delle più antiche chiese cristiane del mondo, nella città Etchmiadzin, la Chiesa dell’Armenia ha santificato come martiri le vittime del Genocidio. Questo atto di innovazione da parte della Chiesa è un atto senza precedenti a causa della moltitudine dei martiri. La liturgia è stata celebrata dal Catholicos di tutti gli Armeni e dal Catholicos della Grande Casa di Cilicia e adoperarono quattordici cimeli. Parteciparono inoltre i rappresentanti dell’Inghilterra, dell’America e del Canada. Con questo atto che non è solo un semplice gesto, la Chiesa dell’Armenia prende posizione e integra la questione del Genocidio degli Armeni su un piano religioso, assicurando in questo modo una vittoria contro l’oblio, facendo un passo in più verso la verità. Il messaggio cristiano non lascia nessun dubbio, si basa sullo schema mentale che tutti i genocidiati, non erano semplicemente vittime, ma erano vittime che non hanno cambiato la loro fede religiosa per proteggere la loro vita. Così fino all’ultimo sono rimasti Cristiani contro la barbarie che voleva divorarli. L’Impero Ottomano, i neo-turchi e Kemal cercarono di annientare un popolo intero. Eppure cosa riuscirono a fare con questo Genocidio? Gli Armeni sono ancora qui e le loro vittime sono Sante. Il Papa aveva riconosciuto San Gregorio come Maestro della Chiesa ed ora la Chiesa dell’Armenia ha santificato le vittime. Questa procedura sul piano religioso apre la strada a tutte le chiese della Cristianità. Ed ora il Patriarcato Ecumenico può prendere una posizione sostanziale per la nostra storia.