19678 - I discepoli del Tempo

N. Lygeros
Traduzione: Lucia Santini

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L’insegnamento era iniziato con i Maestri di ogni epoca
fin quando si trovarono i discepoli che avrebbero divulgato l’opera.
Non era cosa semplice il primo contatto.
E non era sufficiente.
Senza relazione non esisteva l’evoluzione.
E senza di essa non viveva il legame.
Erano dunque in pochi coloro che potevano
rimanere discepoli senza estenuarsi.
Colui che non era pronto a sacrificarsi per gli altri
non poteva offrire
e ritornava alla società dell’oblio
per finire la sua esistenza.
Senza rendersi conto diventava complice della barbarie
poiché non si interessava alla continuità dell’Umanità.
I rari però non si arrendevano
e continuavano incessantemente l’opera
per il Tempo e per l’Umanità.
Fin tanto che per ogni ciclo c’era la ricomposizione delle forze
ed in seguito il ripiegamento.
Perché dovevano lottare contro la barbarie
affinché non continuassero i crimini contro l’Umanità
crimini che furono chiamati dopo secoli
Genocidi.
Questa era la missione diacronica.