19691 - Al limite del mondo

N. Lygeros
Traduzione: Lucia Santini

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La battaglia non aveva più luogo in un continente.
Il vecchio era l’inizio e l’esempio.
C’era però la continuità con le ramificazioni.
La barbarie colpiva ove poteva.
E non sceglieva solo vecchi bersagli.
Arruolava anche giovani, perché temeva l’espandersi del Tempo.
Così cercava di applicare il suo disegno
anche in nuovi paesi che seguivano la tradizione.
Perché lì c’era anche la continuazione.
Gli sforzi fatti per il riconoscimento
erano sempre difficili e problematici.
Ogni Genocidio strutturalmente richiedeva una grande fatica.
La barbarie cercava di distorcere la storia.
E poi diceva che era una disputa per gli storici
e che non dovevano prendere posizione i politici.
Mentre la questione era se la stessa apparteneva all’Umanità
e nient’altro.
Così l’opera dei rari arrivò su questo fronte.
Perché l’indifferenza generale delle società
aveva lasciato molto spazio alla barbarie.
Solo che ora eravamo al limite del mondo
e di spazio non ce n’era più.
Dovevano agire anche su questi punti.
Così cominciò il contrattacco negli oceani.