21003 - Lo sviluppo strategico dei giacimenti della Z.E.E. greca

E. Conophagos, N. Lygeros, A. Foscolos
Traduzione: Lucia Santini

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In passato avevamo puntualizzato che i giacimenti della Z.E.E. greca nel Mare Ionio che fossero stati localizzati avrebbero incluso quasi esclusivamente depositi (reservoirs) di calcare, i quali sono simili con quelli che sono stati scoperti di recente nella stessa zona, la maggior parte dei quali producono oggi petrolio nel Sud Italia ( Monte Grosso), nel Sud Adriatico (Rospo Mare), nel Nord Ionio (Aquila), nel Sud Ionio (Katakolo Occidentale). L’inconveniente più grave di questi giacimenti è la loro piccola porosità che molto spesso è di molto minore del 10%, e parallelamente presentano un’ importante eterogeneità interna.
Al contrario nella Z.E.E. greca, nel Sud di Creta, ci sono molte importanti probabilità che vengano scoperti dei giacimenti di arenarie ( Sandstone ) simili a quelli che di recente sono stati scoperti a Cipro ( Afrodite ) ed Israele ( Leviatan e Tamar ) con una porosità che spesso supera il 20%. I giacimenti – finalizzati ci si attende che verranno localizzati in futuro con ricerche sismiche altamente particolareggiate all’interno dei prismi sottomarini in aumento della Cresta Dorsale Mediterranea ma anche nel bacino di Erodoto nel nord-est di Creta ove secondo il parere di molti ci sono giganteschi giacimenti – finalizzati di arenarie ( Sandstone). È noto che i giacimenti di arenarie presentano in linee generali, una grande omogeneità e di conseguenza il loro sviluppo e la loro produzione dal punto di vista tecnico e pratico è molto più facile, con minor prezzo finale di produzione e di conseguenza l’intero investimento risulta più efficace.
Secondo quanto detto riscontriamo che la strategia seguita sino ad oggi non ha preso in considerazione questo fatto. Il Ministero competente ha dato priorità alle ricerche nel Mare Ionio, ove le finalità petrolifere presentano per le Società appaltatrici un rischio di sviluppo e produzione molto più alto e per questo sotto queste condizioni non erano sufficientemente attraenti per gli investitori. È palese che in futuro la politica greca di attrazione di investimenti di ricerca dei giacimenti di idrocarburi ( specialmente del gas naturale) deve essere focalizzata in maniera intelligente ( con speciali incentivi di investimento a causa della grande profondità marina) anche nelle negoziazioni, in luoghi ove ci sono importanti possibilità di localizzazione di giacimenti di arenarie i quali si trovano tanto a Sud di Creta quanto nel Bacino Erodoto, cosa che assicura anche la posizione geostrategica della Grecia nella zona che si collega direttamente con Cipro, poiché è la zona di contatto delle loro due Z.E.E., cosicché il panorama sia chiaro in futuro.