24908 - Il Ponto e l’Armenia Occidentale

N. Lygeros
Traduzione: Lucia Santini

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Per alcuni il Ponto è solo un ricordo e l’Armenia Occidentale è completamente sconosciuta. Questo è dovuto al fatto che non analizzano strategicamente la storia della zona. Forse al tempo del trattato di Sèvres nel 1920, la Grecia credeva che il Ponto non potesse sussistere da solo e non rafforzò nessuna iniziativa di liberazione. Questo però avvenne per l’Armenia Occidentale . Quest’ultima fra l’altro include il Ponto Orientale. Con lo sviluppo del Kurdistan che si trova nella Parte Meridionale dell’Armenia Occidentale, si crea un contesto di alleanza che ha la possibilità di realizzarsi, in concreto. Inoltre poiché il Ponto ha lo sbocco sul mare, sostiene di fatto la posizione geostrategica dello stratagemma. Ha dunque senso che ci sia una mossa coordinata per il Ponto Occidentale così che ci sia una estensione territoriale la quale stabilizzi la zona specialmente sul tema della Z.E.E. In questo modo vediamo che l’Armenia Occidentale non è soltanto una entità che è basata su una base giusta grazie al suo stato legislativo, ma come democrazia, costituisce una soluzione strategica che giunge a creare un miscuglio strategico ove gioca un ruolo importante sia il Ponto sia il Kurdistan. Sotto questo aspetto è per di più una soluzione giusta che ha la peculiarità della sostenibilità ed inoltre di una minimizzazione dei confini della restante Turchia. Così questa idea di liberalizzazione sostiene di fatto il Ponto che come zona occupata elude il giogo turco tramite il pensiero laterale che disinnesca le clausole di garanzia degli altri trattati.