26772 - L’obiettivo degli attacchi terroristici

N. Lygeros
Traduzione: Lucia Santini

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L’obiettivo degli attacchi terroristici è molteplice. Il primo livello consiste nell’ attuazione dell’attacco suicida che non ha nessuna relazione con i sacrifici dei combattenti in tempo di guerra e per questo motivo è inaccettabile. Il secondo livello è la viltà, poiché l’attacco colpisce gli innocenti che non possono difendersi. Il terzo livello è la divulgazione del terrore tramite i sopravvissuti che informano la loro gente e massimizzano gli effetti degli attacchi. Il quarto livello è la creazione di un deterioramento nel sistema difensivo che non può corrispondere in tutti i casi. Il quinto livello suscita attriti fra le popolazioni cristiane e mussulmane già in atto da decenni, ma quest’ultime si comportano diversamente in stato di crisi. Il sesto livello dopo la polarizzazione, è l’attrazione dei fanatici a causa dell’azione terroristica che funziona come catalizzatore di propaganda. Il settimo livello è la manipolazione dei candidati combattenti tramite il lavaggio del cervello e l’acquisizione di risorse umane in una zona, ove a causa dell’ eresia estremista ce n’è carenza. L’ottavo livello è l’alimentazione di un’ azione a catena affinché ci sia un cambiamento di fase e sia creata un’ entità statale prima e internazionale poi, capace di conquistare i nemici divorandoli. Solo che su tutti questi livelli, i barbari hanno dimenticato che i Giusti, con certezza, non gli permetteranno di uccidere l’Umanità ed il contrattacco è iniziato.