26773 - Non sussiste la neutralità

N. Lygeros
Traduzione: Lucia Santini

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Non sussiste la neutralità quando si tratta di un crimine contro l’Umanità, poiché in questo caso sei dalla parte del carnefice. L’azione dell’ organizzazione terroristica Daesh è un genocidio e basta. Per quel che riguarda l’eresia, essa è isomorfa ad una religione della morte. In altre parole non c’è un campo di trattazione, poiché lo scopo non è la conversione, ma l’annientamento letterale di tutti coloro che, secondo i criteri di questi criminali che agiscono contro l’Umanità, sono considerati nemici. Così la neutralità, che inizialmente funziona come un disinteressamento prosegue verso l’oblio, agisce contro la verità e facilita i terroristi, perché massimizza la loro azione facendo propaganda dei loro effetti negativi. Nonostante sappiamo che mai produce un’opera costruttiva, vediamo degli stati che la promuovono per nascondere ciò che è palese senza però ottenere risultati a lungo termine. È dunque importante per il popolo sfuggire dalla massa del disinteressamento e dell’oblio per partecipare realmente nella lotta a favore dell’Umanità e contro la barbarie. Poiché non si tratta di una guerra di culture, ma di una guerra tra la cultura e la barbarie, poiché quest’ultima non è stata mai per l’Umanità neppure un brandello di cultura. E se non ce ne rendiamo conto, allora smetteremo di essere complici dell’ inaccettabile che sfrutta l’ignoranza degli individui per annientare gli uomini. Quindi soltanto la lotta contro il genocidio diventerà un’azione irreversibile per il futuro degli innocenti.