28363 - L’autoctonìa del popolo dell’Arcipelago delle Chagos

N. Lygeros
Traduzione: Lucia Santini

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Nel quadro del processo di rivendicazione dell’Arcipelago delle Chagos da parte di Mauritius, dopo la decisione del Tribunale del Diritto del Mare, e prima del passaggio della questione alla Corte Internazionale di Giustizia anche nel quadro di un parere, sarebbe giusto mettere in evidenza l’autoctonìa di questo popolo per poter utilizzare in maniera effettiva ed efficace i Diritti dei Popoli Autoctoni del 2007. Perché anche se il Diritto del Mare costituisce un punto fondamentale in questa rivendicazione, quello del Diritto dei Popoli Autoctoni è ancora più profondo per il popolo dell’Arcipelago delle Chagos. Perché permette senza attendere il ritorno alle terre ancestrali di creare delle strutture parallele e pertanto istituzionali. Questo approccio avvalora i Diritti dei Popoli Autoctoni per trasformare un caso di coscienza in una struttura ufficiale che può rappresentare un popolo non solo per rivendicare dei diritti con delle istanze internazionali ma anche per costituire un corpo legislativo ed esecutivo al fine di gestire i diritti dei cittadini anche se questi non sono ancora riconosciuti come degli elementi ufficiali di uno Stato ufficiale. Questo modo di fare evita il confinamento di una situazione inumana e agisce cataliticamente sul processo di ricorso in giustizia e ciò, a tutti i livelli tanto locali, globali che internazionali.