29038 - Il paradigma dell’Asia Minore

N. Lygeros
Traduzione: Lucia Santini

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Sia i seguaci di Venizelos che del Re sono entrambi responsabili per la Catastrofe dell’Ellenismo nell’Asia Minore per quanto entrambi vogliano dimostrare che la responsabilità sia dell’altro. Cercarono di evitare la condanna della storia, sacrificando sei uomini per l’espiazione di fronte al popolo greco, ma alla fine si dimostrò che erano innocenti. Mentre si salvarono il Re, Venizelos, Plastiras. L’incompetenza, la malavoglia, il partitismo, la mancanza strategica sono le uniche cose che offrirono ai Greci. La firma del Trattato di Losanna nel 1923 ed il Trattato di Ankara nel 1930 sono semplicemente inaccettabili fino all’estremo e risultano essere degli intenti pratici per porre una lapide sulla questione dell’Asia Minore. E questo non avvenne per errore, perché tutti volevano coprire i loro errori in qualsiasi modo, anche se avrebbero dovuto sacrificare tutti i rifugiati. Ma chi si interessava di quegli innocenti, neppure i seguaci del Re, e neppure i seguaci di Venizelos. Ognuno cercava di salvare la propria pelle e nient’altro. Si arrivò, chiaramente , anche ai colpi di stato, i quali vennero definiti, eufemismo voluto, movimenti perché comprendesse il popolo il loro carattere antidemocratico. Tutta la campagna era condannata sin dall’inizio e gli alti ufficiali lo avevano detto, ma li tolsero di mezzo e misero ai loro posti gli incompetenti, gli ambiziosi che riuscirono solo a condurre la nostra patria in una delle più dolorose catastrofi.