29094 - Sono terminate le illusioni sulla questione Cipriota

N. Lygeros
Traduzione: Lucia Santini

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Sono terminate le illusioni sulla questione Cipriota nella maniera più semplice, poiché non hanno trovato un accordo quando hanno sfiorato i temi sostanziali, come lo sono il tema territoriale e quello dei rifugiati. Da notare che ci fu un problema particolare nella zona di Morfo ma chiaramente si tratta di un’occasione e non di una causa. Però in realtà è l’intero orientamento che è giunto ai suoi limiti. I colloqui e i negoziati non si sono mai realizzati su un piano statale concreto. Erano colloqui comunitari sotto il controllo degli stati. Cominciarono con i temi facili e lasciarono quelli difficili alla fine, con il risultato che abbiamo visto ora nella maniera più chiara. Erano riusciti a ottenere cose che erano state accordate prima del 1974 e non ottennero i particolari che c’erano già dal 2004. La cartina A prevedeva il 28,6% e la cartina B prevedeva il 28,5 % e adesso diciamo che i Turco-Ciprioti non hanno trovato un accordo mentre al contrario parlavamo del 29,2%. Allora di quale sconfitta parliamo. Al contrario non è stato presentato nulla di massimalista da provocare qualche reazione contraria. No, il nocciolo della questione è diverso e la mancanza di via d’uscita era stata programmata dall’inizio ma doveva apparire solo alla fine perché ci fossero benefici politici da ambo le parti senza chiaramente nessuna evoluzione pratica nella soluzione della questione Cipriota. Così continuiamo senza sosta inesorabilmente con la Z.E.E. cipriota e con la creazione di alleanze nazionali nella zona del Mediterraneo . Perché solo con la Z.E.E, con l’energia e la strategia si risolverà di fatto la questione cipriota e niente di più.