30864 - La memoria policiclica del futuro

N. Lygeros
Traduzione: Lucia Santini

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La memoria policiclica del futuro non è semplicemente prometeica come lo è la memoria del futuro che incorpora la sequenza Achille, Ulisse, Prometeo poiché giunge alla fine a lui tramite questo trittico. In questo contesto abbiamo il cambiamento di fase fra Achillea e Ulisse e il cambiamento di ciclo fra Ulisse e Prometeo. Abbiamo quindi l’azione iniziale della policiclicità la quale sfocia nella liberazione di Prometeo. La policiclicità quella autentica comincia subito dopo, evento che cambia i dati. Una nuova interpretazione è la crocifissione per Achille, la resurrezione per Ulisse e l’ascensione per Prometeo. Così l’elemento policiclico comincia con l’ascensione che si realizza dopo il compimento dell’opera. Solo nello stadio successivo possiamo parlare del ripristino del ritorno e della seconda venuta. Chiaramente questo contesto si riferisce sia all’elemento greco sia a quello cristiano. Eppure la memoria policiclica del futuro è presente anche in altre religioni, ove il karma è un concetto basilare. Così non si delimita in due solo concezioni ma agisce come uno schema mentale basilare per l’Umanità. La memoria policiclica del futuro si basa sul cambiamento, sulla trascendenza, sul sacrificio, sul non-odio e agisce tramite il Tempo, che lo permette, a favore dell’Umanità fintanto che ne ha bisogno. Comincia quindi con uno shock mentale: il risveglio.