31316 - Presenza di idrocarburi nel Zohr cipriota con il metodo dell’individuazione delle frequenze di risonanza degli idrocarburi

E. Konofagos, A. Foscolos, N. Lygeros
Traduzione: Lucia Santini

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Poche settimane fa l’Impresa Francese Total ha annunciato che prevede di iniziare la sua perforazione nel blocco in mare aperto 11 obiettivo cipriota tipo Zohr, nell’estate del 2017. Aggiunse che la possibilità di trovare idrocarburi in questa struttura Cipriota di calcare carsico è dell’ordine del 20%, cioè il doppio della media delle possibilità mondiali di trovare idrocarburi.
Nel 2015 nei blocchi in mare aperto 9 dell’Egitto e 11 di Cipro, poco prima della scoperta del giacimento Zohr, è stato messo in uso un nuovo metodo geofisico con l’individuazione diretta del tipo dei liquidi (gas naturale, petrolio o acqua) sia nella struttura del giacimento Zohr sia nelle simili strutture obiettivo di giacimenti dei due blocchi in mare aperto. Questo metodo che è applicato da Istituti Geofisici specializzati ed anche da Imprese come Schlumberger, riguarda le frequenze di risonanza degli idrocarburi (electromagnetic sounding of hydrocarbons) tramite una sorgente controllata di individuazione elettromagnetica delle frequenze di risonanza la quale fornisce in maniera chiara e diretta le immagini del tipo delle sostanze fluide del sottosuolo.
È noto che quando le strutture del sottosuolo sono analizzate con onde elettromagnetiche di bassa frequenza (1-10 Hertz) si presenta un massimo assorbimento energetico all’interno della struttura quando la frequenza del fascio elettromagnetico diventa uguale alla frequenza di risonanza degli idrocarburi contenuti ( gas, petrolio, concentrati di petrolio, solfuro ecc.). Quando non si manifesta assorbimento di energia ma individuiamo solo riflessione totale è palese che non ci sono idrocarburi ma probabilmente solo acqua. Così abbiamo uno strumento di monitoraggio efficace.
Sono stupefacenti i risultati di questo metodo nel caso del giacimento Zohr. Alcuni mesi prima della scoperta del giacimento Zohr si determinò con questo metodo quanto segue: (vedi Fig.1)
1. Il giacimento ha idrocarburi.
2. Gli idrocarburi contenuti ricoprono un’area di 105 km2.
3. Gli idrocarburi si trovano su tre diversi strati:
-fra 3420 m. e 4180 m. con una pressione di 400bar
-fra 5070 m. e 5620 m. con una pressione di 500 bar
-fra 6500 m. e 6570 m. con una pressione di 775 bar
4. Contiene dei condensati di idrocarburi (Condensate)
5. Contiene solfuro.

Fig.1

1. L’obiettivo Cipriota contiene idrocarburi.
2. Gli idrocarburi contenuti ricoprono un’area di 42 km2.
3. Ci sono idrocarburi in tre diversi strati con pressioni simili a quelle del giacimento Zohr.
4. Contiene Condensati di Idrocarburi ( Condensate).
5. Contiene Solfuro.
6. Il giacimento obiettivo è distante appena 12 Km dal giacimento Zohr.
Secondo quanto sopra individuiamo quanto segue: (vedi Fig.2 e Fig.3)

Fig.2
Fig.3

1. La Total ha probabilità certe di scoprire giacimenti di idrocarburi.
2. Si calcola che le pressioni siano simili a quelle riscontrate nel giacimento Zohr quindi si attende che le portate dei pozzi siano dal punto di vista economico molto soddisfacenti.
3. La pienezza della struttura con gas naturale si manifesta essere minore di quella nel giacimento Zohr e secondo la sua dimensione si attende che contenga intorno a 8 trilioni di piedi cubi, cioè la scoperta attesa probabilmente sarà gigante e sicuramente più grande del giacimento di gas naturale Tamar in Israele.
Crediamo che questo metodo geo-elettromagnetico che è stato usato in Egitto e a Cipro risulta essere uno strumento molto attendibile e che si deve adoperare in maniera specifica a Nord di Creta perché la zona è completamente inesplorata, senza una rete sismica soddisfacente e senza la presenza di pozzi di ricerca precedenti, si diminuirà così drasticamente il pericolo di insuccesso delle aspettative sugli investimenti di trivellazione, permettendo inoltre l’acquisizione di dati per il nuovo giro di affido licenze sui 9 blocchi in mare aperto.