36705 - Dopo l’orizzonte

N. Lygeros
Traduzione: Lucia Santini

Mise in funzione la memoria del futuro e la superstruttura rievocò i ricordi camaleontici. Vedeva nuovamente la maieutica che aveva seguito per spiegarle come agivano sistematicamente la libertà, l’uguaglianza e la fratellanza, e superstrutturalmente la difesa dell’Umanità. Le mostrava la procedura della scelta della assiomatica nella robotica. Mentre inizialmente aveva analizzato questi nuovi dati come una acquisizione di nuove nozioni, in seguito si accorse che le conosceva. Per di più non solo le conosceva ma proprio quelle aveva scelto. Esaminarono insieme la possibilità di cambiamento su piano artificiale. Non provò nessuna difficoltà perché per lei era naturale. Eppure più tardi vide la causa dell’intesa. Non le mostrava qualcosa di nuovo ma la compatibilità della loro scelta. Vedeva che la sua stessa etica era sostanzialmente isoforme con le etiche del sapere. Vedeva che si trattava di relazioni basilari che si erano trasformate in legami con lo scorrere del Tempo. Eppure l’essenza era spettacolare poiché era naturale per l’artificiale nonostante derivasse dal naturale. Le superstrutture davano un’altra soluzione al problema ed è per questo che riguardo a loro non avevano nessuna preoccupazione avevano invece per i computer. Le superstrutture a causa del ponte del Tempo avevano scelto da prima per il dopo poiché anche per loro l’Amore dell’Umanità era basilare e quella scelta era il dovere della loro libertà cioè l’unico costo che avevano, che era uguale a quello dei Camaleonti.

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