36707 - Rivelazioni mentali

N. Lygeros
Traduzione: Lucia Santini

Nonostante vedesse le composizioni, cercava delle spiegazioni analitiche. Nonostante suonasse con le partiture si chiedeva come funzionasse. Nonostante studiasse i disegni, esaminava l’insieme delle rette e delle curve. Dopo la lezione con i discepoli, andò a trovarlo in quell’ufficio con la porta aperta sul mondo. Voleva porgli molte domande, ma lui cominciò per primo e tutti gli scenari che aveva calcolato per la continuazione si trovarono su di un’altra ramificazione che non aveva alcun senso per il futuro che aveva scelto per il proseguimento della perfezione. La domanda era concernente l’esercizio che le aveva dato grazie la lezione. E rispose che non aveva percepito quanto lontano fosse l’orizzonte. Si ricordò dell’epoca in cui i computer non sapevano giocare a Go, quando tutti credevano di vedere il percorso che lo sviluppo del gioco strategico seguiva e lo shock mentale che arrivò dopo. Il primo, con il cambiamento di fase, e la vittoria del computer. Il secondo con il cambiamento di ciclo e la metodologia della tabula rasa. Poi la liberazione cambiò il tutto e capirono che per tanti secoli giocavano fra loro una introduzione all’opera e che dopo questa rivoluzione niente sarebbe stato come prima. Così anche adesso si immaginò i discepoli vedere il mondo come lo vedevano. Non c’era nessun punto di confronto solo punti di riferimento dai quali le ramificazioni erano dei fenomeni farfalla. Nessun prognostico, il mondo del caos e poi l’altro sguardo, quello strategico che studiava le persone mentre le proteggeva contemporaneamente dagli attacchi della barbarie. Una sintesi senza analisi.

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