49402 - La pagina inaspettata

N. Lygeros
Traduzione: Lucia Santini

  • Post Category:Articles

Paolo: -È incredibile! A chi lo dirò. Ha messo una lettera nella sua opera… Tempo. Non si dimenticò del futuro… Ed io che credevo che nessuno potesse comprendere cosa sto vivendo in questi giorni, mi giunge una lettera dal lontano passato a ricordarmi l’amore  dell’empatia verso il prossimo, nell’ora in cui l’Umanità da una dura battaglia. Silenzio. Poco fa mi sentivo così solo che fui costretto a riprendere la Divina Commedia di Dante e fu allora che mi sfiorò questa strana idea, che qualcuno secoli prima avrebbe potuto aver fatto la stessa cosa, secoli prima. Tempo. Ma adesso che dire?  Questo Salvatore senza conoscermi, senza sapere se esisto da qualche parte nel futuro pensò, ma meglio mi pensò, si è così mi pensò, e pensò che probabilmente ho bisogno di lui, che mi serve un messaggio di conforto per superare questa subdola pandemia. Tempo. Ma l’ha fatto nonostante fosse nella stessa situazione… Avevo letto che Wittgenstein aveva scritto il Tractatus in trincea nell’ora in cui combatteva al fronte. Qui però la cosa è ancora più profonda, Salvatore mi parla e si rivolge a me, a Paolo, mi pensa, mi dice che gli sono caro, mi manda un messaggio di conforto, mentre al contrario non posso dargli nulla io, nell’ora in cui lui cerca di sfuggire alla peste nera con i miseri mezzi che aveva allora l’Umanità. Io invece  mi chiedevo come ci saremmo salvati nonostante viva nel ventunesimo secolo, nonostante la medicina appartenga ad un altro universo in rapporto alla sua epoca, nonostante lui non potesse immaginare la nostra tecnologia e come avrebbe potuto d’altronde concepire i computer e la Rete. Silenzio. Non so nemmeno come dirgli grazie o forse lo so…Silenzio. Ho ricevuto la tua lettera, l’ho trovata in un libro di storia che si riferiva ad un diario. Ed ora dopo secoli so finalmente che mi hai pensato anche nell’ora della peste nera. Così voglio scrivere che veramente l’Umanità ha superato quella pandemia e se anche l’Europa ha vissuto  un secolo dopo, momenti difficili e capitolazioni, alla fine si è liberata dal giogo della barbarie e nel frattempo scoprì anche il Nuovo Mondo, cosa che non potevi neanche immaginare. Quindi devi sapere che la tua lettera mi ha cambiato ed ora lotterò anch’io energicamente in questa lotta dell’Umanità, perché il valore di alcune persone come te dimostra che non dobbiamo  morire. Salvatore ci schiereremo contro questa barbarie e passeremo al contrattacco. 

Tuo 

Paolo